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SIAMO QUI SOLO PER I SOLDI (1994-1995)

n/a

fuori repertorio

coreografia ROBERTO CASTELLO

musica FRANK ZAPPA

performers (1° studio 1994) MAURIZIO ARENA, MASSIMILIANO BARACHINI, NICOLETTA BERTORELLI, ROBERTO CASTELLO, CARLO LOCATELLI, ALESSANDRA MORETTI

performers (2° studio: “Il Duca delle prugne” 1995) MAURIZIO ARENA, MASSIMILIANO BARACHINI, MONICA BIANCHI, ROBERTO CASTELLO, TIZIANA CATALANO, PIERO LECCESE, PAOLO MEREU, GINA MONACO, ALESSANDRA MORETTI, CRISTINA RIZZO, LUISELLA TAMIETTO, FEDERICA TARDITO, GIUSEPPE ZAMBON e con la partecipazione straordinaria di MICHELE ABBONDANZA e ANTONELLA BERTONI

performers (1995>1998) MATTEO BAMBI, MASSIMILIANO BARACHINI, MONICA BIANCHI, STEFANIA BENEDETTI, ROBERTO CASTELLO, DANIELA GALLO, IVAN GESSAROLI, MARCO MAZZONI, ALESSANDRA MORETTI, CRISTINA RIZZO, SILVIA TRAVERSI

consulenza musicale ALESSANDRO PIZZIN

scenografie TIZIANA DRAGHI

costumi MARIA DE JONG

direzione tecnica MORENO PETRENI

organizzazione ILARIA BARONTINI

produzione ALDES, Progetto Regionale ToscanaDanza (1995)

durata 55'

“Siamo qui solo per i soldi” è un concerto di danze e musica rock inframmezzato da parlati di contenuto politico, è un affettuoso e deferente omaggio a Frank Zappa, uno dei più beffardi, dissacranti e ferocemente ironici tra i musicisti di questi anni. 
“Siamo qui solo per i soldi” è uno sberleffo danzato, un intrattenimento agit-pop, una marmellata coreografica, una vacanza organizzata nei gironi dell’inferno quotidiano. 
E’ uno spettacolo di “danza urbana” pensato per essere presentato nelle piazze, nelle strade, nei Centri Sociali, un intervento di danza forte a tratti aggressivo che non richiede particolari strutture tecnico-organizzative.

Carmela Piccione - Ballando - maggio/agosto 1995

"(...) Irriverente, giocoso, cinico nel suo sferzante realismo "siamo qui solo per i soldi" […] è uno spettacolo che manipola codici desueti […]. L'esuberanza vitalistica della compagnia si scontra con l'universo della parola. Commenta l'azione, irrompe prepotente per cancellare il senso della disfatta, di insopprimibile impotenza. Roberto Castello, un po' mago un po' istrione, parla, discute, denuncia. Un collage riuscitissimo di citazioni rubate alle maratone elettorali dei nostri politici. Curiose, sarcastiche, incomprensibili. Roberto Castello si lascia sedurre e seduce..." 

P. Binco - Il Mattino di Bolzano - 3/11/1995

"(…) E' possibile danzare sulla musica di Frank Zappa? A vedere il gruppo di ballerini della Compagnia U.d.u. diretta da Roberto Castello, danzatore e coreografo tra i figliocci naturali di Carolyn Carlson, sembrerebbe la cosa più naturale di questo mondo. […] Il pubblico, che ha riempito fino alle ultime file il teatro […] è rimasto così coinvolto dalla musica, dall'agilità e dai virtuosismi degli otto bravissimi ballerini che, non contento di dimostrare soltanto con gli applausi il suo consenso, ad un certo punto avrebbe voluto alzarsi e danzare insieme a loro…" 

Luana Bombardi - Il Resto del Carlino - 16/02/1996

"(…) Poggiando sulla maestria dei vitalissimi interpreti della compagnia UDU […] la serata ha previsto la messa in scena della così detta "versione urbana" del lavoro. concepita per le piazze. le strade, i centri sociali e il coinvolgimento di un'audience la più vasta ed eterogenea possibile. Assistiamo qui a un susseguirsi di sequenze fatte di splendidi assoli, trii eseguiti sul nudo pavimento della sala illuminata a giorno e davvero rimarchevoli per impatto e strutturazione: […] Nella sua ironia il tutto risulta efficace e godibilissimo E riesce nell'intento di riaffermare con forza e determinazione la presenza della danza nel nostro paese…"

G. Rizza - Il Tirreno -  9/08/1995

"…Gli otto danzatori, con Castello che funge da spartiacque fra filo narrativo, imbonitore, cerimoniere in eccentrica vestaglia rossa e distributore delle energie coreografiche, partecipano ad un rito metropolitano, libero, selvaggio, disinvolto, smembrato in un succedersi di schegge di corpi in simultanea che schizzano in una potenziale carica eversiva e antirazionale. […] Il corpo è mobile, elastico, vitaminico…"

R Battisti - L'Unità - 5/08/1995

"…Una volta dichiarato, il gioco continua a susseguirsi per tutto il tempo, alternando i siparietti polemici di Castello […] ai momenti di danza di gruppo. La stessa grinta usata nelle dichiarazioni si riversa nei movimenti, veloci spigliati come l'abbigliamento dei ballerini […]. In buona sintonia con il rock zappiano che li accompagna…"

R. Cossu - L'unione Sarda - agosto 1995

"…Cerimoniere in rosso, narratore ironico di ingiustizie contemporanee. censore di ordinari squilibri di mercato: Roberto Castello sembra un Savonarola in lustrini. qualcosa di simile a Freddie Mercury anche se la musica in scena è quella di Frank Zappa. Dal cilindro del coreografo spunta un manipolo di ballerini trasandati. feroci alienati Proiezioni di una universale rabbia d'artisti. […] C'è l'amarezza sciolta in surrealtà E soprattutto ribellione. nello spettacolo di Castello, ex Sosta Palmizi con un lungo pedigree di studi. opere e progetti Una rivolta breve ma intensa che ripete dichiaratamente il senso hard e dissacrante della musica di Zappa…"

C. Piccione - Ballando - maggio/agosto 1995

"...Irriverente, giocoso, cinico nel suo sferzante realismo "siamo qui solo per i soldi" […] è uno spettacolo che manipola codici desueti […]. L'esuberanza vitalistica della compagnia si scontra con l'universo della parola. Commenta l'azione, irrompe prepotente per cancellare il senso della disfatta, di insopprimibile impotenza. Roberto Castello, un po' mago un po' istrione, parla, discute, denuncia. Un collage riuscitissimo di citazioni rubate alle maratone elettorali dei nostri politici. Curiose, sarcastiche, incomprensibili. Roberto Castello si lascia sedurre e seduce..."

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