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SFAVILLANTE (2010)

parte IX de Il migliore dei mondi possibili

COREOGRAFIE per "VIENI VIA CON ME"
programma di/con F. Fazio e R. Saviano
tutti i lunedì di novembre 2010
su RAI 3


di ROBERTO CASTELLO

 

Cari amici,

da tempo stiamo cercando di immaginare quale sia il modo più giusto per concludere "Il migliore dei mondi possibili", la decalogia dedicata alla rappresentazione del presente cui stiamo lavorando da quasi un decennio.
Alcuni di voi forse ricorderanno che il prologo della prima parte, la prima cosa che lo spettatore incontrava entrando in teatro, il primo segno del progetto, era un triste zapping televisivo.

La sorte, che ha un senso dell'umorismo tutto suo, ha fatto sì che ALDES, dopo avere realizzato 8 delle dieci parti previste, mentre la decima (un libro) è già in lavorazione, poche settimane fa sia stata chiamata a curare le coreografie della sigla finale di "Vieni via con me", la trasmissione di Fazio e Saviano che andrà in onda in diretta su RAI3 tutti i lunedì sera di novembre. Stiamo insomma per trovarci, per una bizzarra asimmetria del destino, dall'altra parte del piccolo schermo nell'ambito di una trasmissione che si prevede avrà ascolti straordinari e che soprattutto con il nostro "Il migliore dei mondi possibili" ha affinità tematiche sorprendenti. Una cosa che non avevamo osato immaginare neanche nelle nostre fantasie più sfrenate.

Il caso ha insomma messo sulla nostra strada la più inattesa delle opportunità per suggellare emblematicamente la conclusione del nostro ormai quasi decennale tentativo di rappresentare il presente di questo sconcertante paese; fatto che ci pare molto più significativo di qualsiasi nostro tentativo di rappresentazione del reale. Abbiamo deciso dunque che la nona parte del "Il migliore dei mondi possibili" consisterà di fatto in un ready made del destino che ci limitiamo a constatare e a proporvi come tale.

Le coreografie della trasmissione nascono ovviamente solo ed unicamente dalle esigenze del programma e i 28 interpreti che si alterneranno nelle quattro puntate, molti dei quali autori della coreografia che eseguiranno, non partecipano alla trasmissione con l'intento di collaborare alla nostra decalogia, bensì per contribuire con la loro bravura ed intelligenza ad un progetto televisivo in cui credono e al successo della grande occasione di visibilità che questo offre alla danza contemporanea italiana nel suo complesso.
Sotto un certo punto di vista non siamo dunque neppure del tutto autori di ciò che andrà in onda, ma questo, per quanto strano possa apparire, ci pare un argomento che rafforza la scelta di considerare questa come l'ultima tappa, nonché l'oggettiva apoteosi, della parte spettacolare del nostro progetto in quanto rappresentativa di un immaginario del presente ben più ricco e variegato di quello che avremmo mai potuto generare da soli.

Chiudiamo così e consegnamo al futuro il nostro affresco di questo decennio con un atto che in sè ci pare testimoni la ridicola assurdità de "Il migliore dei mondi possibili" ringraziando quelli che, sia come collaboratori, sia come spettatori, ne hanno seguito il tortuoso tragitto attraverso La forma delle cose, In movimento, Racconta, Sogni, Curiosi, Sul corpo, Disperso, Nel disastro, Sfavillante, Insomma... ecco (di prossima pubblicazione).

Roberto Castello

 

 

fuori repertorio

in collaborazione e con Michele Abbondanza, Alessandro Bernardeschi, Antonella Bertoni, Raffaella Giordano, Giorgio Rossi, Caterina Sagna, Biagio Caravano, Fabio Ciccalè, Silvia Gribaudi, Alessandra Moretti, Stefano Questorio, Aldo Rendina, Ambra Senatore

e con Caterina Basso, Silvia Berti, Luca Campanella, Elisa Capecchi, Claudia Catarzi, Sara Catellani, Luisa Contessa, Valentina Moar, Mariano Nieddu, Fabio Pagano, Stefania Rossetti, Irene Russolillo, Sara Simeoni, Luca Tomao, Irene Urati

assistente alla coreografia Ilaria Landi

coordinamento produzione Stefania Donnini

musica 'Vieni via con me' di Paolo Conte su arr. di Daniele Di Gregorio

costumi Ester Marcovecchio (RAI/ENDEMOL)

coordinamento amministrativo Roberto Mansi

produzione ALDES / RAI-ENDEMOL

è possibile vedere la sigla della prima puntata al link:
http://www.youtube.com/watch?v=p57c9pMKBzY&feature=related

le coreografie della terza puntata:
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-fdc64151-0c09-4f92-8efd-2d457d80ee78.html
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-db25c5a8-6765-4582-a827-ec110d193a22.html

le coreografie della quarta ed ultima puntata
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-daa7cb77-1ec3-4574-b181-7f35718d26ff.html#p=1

e l'intervento per/con Daniele Silvestri
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-e14f1ac2-e744-4935-a228-155747ca5373.html

 

Nel percorso della compagnia, questa esperienza televisiva viene a rappresentare la nona parte de Il migliore dei mondi possibili, nonché ultima spettacolare dal titolo Sfavillante – il progetto si concluderà infatti con una pubblicazione.
Se nel 2002 la prima parte (La forma delle cose – vincitore premio Ubu 2003) esordiva con un triste zapping televisivo di fronte allo schermo, adesso la compagnia, per una curiosa simmetria del destino, è finita a dare forma al caos da dietro allo stesso schermo. 

Pereira – Radiopereira.it – 9 novembre 2010

“(…) E’ stata un’emozione fortissima, giocata su due livelli, su un piano la fascinazione artistica dovuta alla capacità dei ballerini di interpretare le mille forme dell’essere umani in una febbrile e fulminante sintesi di quello che era stato lo spettacolo con i suoi temi, dall’altra una sensazione più tardiva ma più duratura. Lo spettatore grazie al rito collettivo smisurato che si consuma quando milioni di persone vivono la stessa emozione, di fronte a quei ballerini, artisti, produttori di cultura, di valore aggiunto squisitamente italiano, si veniva a trovare su un inedito piano di osservazione. Poteva mettere a confronto per la prima volta, in prima serata, ciò che può dare la danza, l’arte, oggi in Italia, con quell’insulso catalogo di interventi siliconici che viene quotidianamente spacciato dalle tv berlusconiane (cioè Mediaset e Rai) per balletto. Chi era di fronte alla tv in quel momento ha così avuto modo di rendersi conto che il balletto come forma di intrattenimento, in televisione, si era fermato nel tempo, e congelato nei modi, a ciò che era il misogino “Drive in” degli anni ’80. (…)"

Daniele Bellasio - IL Sole 24ORE - 10 novembre 2010

"Vieni via con me è stato il programma più visto di Raitre degli ultimi dieci anni. D'accordo, c'era la curiosità per la prima. Com'è naturale, ci sono stati attimi di noia, ma alzi la mano chi non ha mai sbadigliato a teatro per poi sbellicarsi di applausi sul finale. Del resto, lo dicono loro: «Vado via perché preferisco i paesi dove ci si può annoiare». E il finale, quel balletto su una versione sempre più veloce della canzone di Paolo Conte che dà il titolo al programma, quel balletto inquietante e frenetico stile Blade Runner o l'epilogo di Strange Days, con i volti dei grandi italiani sui pannelli dello sfondo, e quei ballerini strepitosi ma vestiti trasandati e danzanti su macerie, ballerini che sanno muovere a ritmo perfino gli addominali e le guance. Beh, quel balletto è stato uno dei momenti più belli della tv degli ultimi anni. Da rivedere su internet, sul sito della Rai si può. E già che ci siete, è da rivedere pure il botta e risposta tra Roberto Saviano e Fabio Fazio: in stile gaberiano, i due protagonisti sono riusciti a tenere assieme le luci e le ombre dell'Italia, il sacro e il faceto, compilando l'elenco, come fosse la sintesi a mo' di morale dello show, da Cassano ai carboidrati, passando per la criminalità organizzata, i bimbi rom, le case ad Antigua e quella crollata di Pompei, fino al «vado via perché dobbiamo sgomberare il palco per il finale», come farebbe il narratore in un'opera lirica o in una commedia latina. (...)"

Marinella Guatterini - IL Sole 24ORE - 23 novembre 2010

"Non solo post politica. A Vieni via con me va in scena la danza contemporanea anti-velina" "(...) Mamma Rai ha (quasi) sempre prediletto la danza stereotipata. D'improvviso "Viene via con me", ha spazzato via ruggine da ballo da balera e cliché da velina coccodé, introducendo nelle sue sigle finali i "sempre esclusi": coreografi e performer della danza contemporanea. Una rivoluzione copernicana, attesa da decenni, dovuta all'arguzia degli autori ma soprattutto a loro: interpreti e creatori. I quali pare abbiano totalizzato, sin qui, il più alto picco nella audience del format di Fazio e Saviano. E se a questo si aggiungono i tanti visitatori del sito della Compagnia Aldes di Roberto Castello, cui si deve il progetto delle sigle, la platea diventa davvero sterminata. Castello è stato generoso: ha chiamato a collaborare colleghi e amici di vecchia e recente data. Tutti hanno ricchi curricula : non andrebbero dimenticati dalla Rai quando "Vieni via con me" sarà davvero andato via (...) Tutti sono ancora sulla cresta dell'onda ma sempre con quel frustrante eroismo degli artisti italiani " del corpo", pressoché dimenticati dal sostegno pubblico ma anche da quella semplice visibilità mediatica, e da quella riconoscibilità professionale cui avrebbero più che diritto. (...) Rara inventiva nei costumi e nelle riprese attente ai dettagli del corpo: dalle facce giù giù sino ai piedi. Tante novità e citazioni colte, come il gruppo "à la Kantor" avanzante dal fondo, sempre nella puntata del 22 novembre, e poi sfrenato unisono in primo piano dall'impeccabile professionalità, inchiodano alla tv. Difficile osare lo zapping."

NET1 News - 23 novembre 2010

"Record di ascolti contro l'oscurantismo. Il successo della trasmissione "Vieni via con me" non viene neanche un po' scalfito da quegli acrobati opinionisti che tentano di macchiare la conduzione del programma, sospinti da spicciole polemiche politiche. La trasmissione è un pugno contro l'oscurantismo che domina nella televisione. I telespettatori guardano quel programma come fosse una liberazione dalle mediazioni clientelari che strozzano le notizie nella gola dei giornalisti. Basta osservare quello spettacolino che intermezza i monologhi con quei danzatori scapestrati che saltano freneticamente e rotolano senza mai perdere la traiettoria del loro balletto. Stupendo. Quella danza assomiglia ad una nuova forma di lotta ideata per rappresentare tutti quegli operatori dello spettacolo e della lirica che stanno finendo in disgrazia a causa dei tagli forsennati adottati dal Governo. "Vieni via con me" non riescono a criticarla neanche se sono pagati per farlo. Il programma educa ad una maggiore consapevolezza, rende protagonisti quelle sensibilità che nelle caotiche trasmissioni irregimentate non emergono. (...)"

Luigi Galella - Il Fatto Quotidiano - 24 novembre 2010

“(…) Straordinaria performance di teatro-danza (…)"

Antonio Dipollina - La Repubblica / Rubriche-Dekoder - 24 novembre 2010

"(...) Quando si farà il punto su Vieniviaconme e passerà l'effetto dei passaggi più d'impatto, probabilmente resteranno in mente anche e soprattutto gli intermezzi e le sigle danzate dalla Compagnia di ballo, una bella combriccola del meglio della danza moderna italiana, coordinata dalla Aldes di Roberto Castello. Quelli dall'animo più pop nella puntata scorsa hanno intravisto anche presunte citazioni dalla serie tv The Walking Dead. Per dire che programmi così servono anche a quello, e seminare sarebbe sempre una buona occupazione. Poi succeda quel che può. (...)"

Loris Mazzetti - Il Fatto Quotidiano - 25 novembre 2010

"(...) Sfido a duello chi non è d’accordo che Rai 3 con Fazio, Saviano, Benigni, Abbado, Silvestri, Vendola, Angela Finocchiaro, la giovane laureata precaria, suor Giuliana che citando la Costituzione elenca i motivi per cui è giusto costruire la moschea a Torino, le musiche di Paolo Conte e l’arte dei danzatori diretti da Roberto Castello non sia stato un esempio di tv-servizio pubblico (...)"

Luca Gariboldi - siatemaggioranza.wordpress.com - 30 novembre 2010

"(...) Ho visto un corpo di ballo che mi ha fatto riflettere mentre faceva arte completamente vestito. Ho conosciuto una satira colta e dell’ottima musica dal vivo. Insomma, guardando Vieni via con me credo di aver recepito un poco più di cultura, di aver imparato qualche cosa, di essere stato un minimo incoraggiato nel viaggio verso il sapere. (...)"

Alessandra Comazzi - La Stampa - 1 dicembre 2010

"(...) Si prepara la scenografia macabro-pantagruelica allestita da Roberto Castello, che ha invitato per le sue performance i più importanti ballerini di danza contemporanea degli ultimi vent'anni. Performance seguitissime, poi dice che la danza in tv non funziona. Il senso del programma è proprio questo: ha avuto successo con tutte le cose tradizionalmente considerate antitelevisive. (...)"

Fiamma Satta – Vanity Fair - 8 dicembre 2010

“(…) Gli interventi coreografici all'interno di Vieni via con me sono stati quanto di più modernamente intrigante e travolgente abbiamo visto negli ultimi due secoli. Grande è stato il nostro stupore di fronte a quelle coreografie sincopate e a quei danzatori inquietanti, sporchi, laceri e macchiati che con i loro movimenti frenetici hanno rappresentato, paradossalmente, una boccata d'aria, una finestra aperta nelle stanze asfittiche di certa programmazione televisiva. Poiché la danza contemporanea d'autore, quanto di più lontano da un'idea commerciale dell'arte, è già difficile da “piazzare” a teatro, vederla in televisione ci è sembrato un vero miracolo, di quelli che fanno sperare in altri.(…)"

Sergio Trombetta – La Stampa - 30 dicembre 2010

"(…) E ancora, e soprattutto, ecco due generazioni di ballerini e coreografi italiani chiamati a dare vita a siparietti surreali, che mescolano trash e follia della nostra vita, nella trasmissione di Fazio e Saviano su Rai 3 “Vieni via con me”. E la cosa ha un gusto dolceamaro e “riparatorio”. Ci voleva tanto a chiamare seniores come Castello, Abbondanza e Bertoni, insieme alle nuove leve in tv? Per alcuni sono stati anni e anni di anticamera. Per i più giovani sono occasioni che si spera non siano uniche. E si scopre così che anche quelle danza lì, fatta non di lustrini e acrobazie, ma sorretta da un pensiero non banale, piace. (…)"

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