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LUCE (2018)

spettacolo per ragazzi e famiglie (dai 6 anni in su)

di ALINE NARI

lo spettacolo ha debuttato il 28/12/2018 
al KIDS Festival, Manifatture Knos, Lecce

anteprime:
(2017) Stagione MET- Ragazzi, Prato
(2018) Stagione Ragazzi Teatro Del Giglio, Lucca
 

PROMO video: link

in repertorio

ideazione, testi, regia, coreografia ALINE NARI

interpretazione ALINE NARI / CHIARA INNOCENTI

luci CARLO QUARTARARO

musiche originali ADRIANO FONTANA

animazioni video GIACOMO VERDE

elementi scenografici e costumi ALINE NARI

produzione ALDES, in collaborazione con UBIdanza

con il sostegno di MiBAC - MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali / Direz. Generale per lo spettacolo dal vivo, REGIONE TOSCANA / Sistema Regionale dello Spettacolo

durata 1h ~

si ringraziano per la collaborazione DAVIDE FRANGIONI, CHIARA INNOCENTI, ANDREA FERRALASCO, LUCA MORI, DANIELA CARUCCI, SILVIA BUGNO

Ci sono domande senza età. Domande che cominci a porti fin da bambino e che poi si ripropongono nell'età adulta, segnando ogni volta un passaggio di crescita. Sono domande che arrivano quando meno le si aspetta, una alla volta o tutte insieme. Per alcune la soluzione è da qualche parte, altre sembrano senza risposta. Nello spettacolo Luce, la danza, la parola, l'animazione grafica e i giochi con diverse sorgenti luminose, sono strumenti per coltivare il cercatore di domande, il filosofo, che è in ogni bambino.

Lo spettacolo Luce è accompagnato da un processo di riflessione pedagogica, condotto insieme a bambini, insegnanti, genitori, sulla possibilità di integrare danza e filosofia per una consapevolezza globale.

Lo spettacolo è seguito da un'installazione performativa, parte integrante della creazione, cui parteciperanno sia i bambini sia gli spettatori adulti. L'installazione "Un cielo di domande" completa e chiarisce il senso dello spettacolo, permette un momento di contemplazione solitaria e condivisa al tempo stesso.

 

recensioni

(debutto) Paola Teresa Grassi / KLP / 09-01-2019 LINK
(anteprima) Mailé Orsi / ARTALKS / 22-03-2018 LINK
 

Paola Teresa Grassi / KLP / 09-01-2019

[...] Aline Nari mi incanta con questo spettacolo filosofico [...] La danzatrice-docente-filosofa presenta la nascita del questionamento nella mente infantile, e lo fa con corpo, suoni, simboli e ‘luce’ appunto. Sembra originariamente avere la consistenza dell’acqua, la luce. Una goccia. Due. Un temporale. Un testo brillante e le musiche originali di Adriano Fontana la accompagnano mentre cammina su un ‘filo’ di palline luminose — le domande – che non sai mai quando arrivano: “Arrivano e basta”. Un video rettangolare lungo e stretto illumina il buio dal fondo e cadenza le età del domandare. Punti interrogativi che diventano parole, che diventano cuori, forse perché quando arrivano sono talmente tante, le domande, che riempiono l’anima. Fino a che ne incontri una speciale e la coltivi nel tempo. Ci giochi. La colori. La nutri. Cresci con lei. E diventi un ‘cercatore di domande’. Esplori il mondo. Impari che la realtà è una cosa e il sogno un’altra, ma forse neanche tanto, come se di notte salissi su un’astronave alla ricerca di altri mondi da esplorare. Impari anche che quando vai nel mondo bisogna che indossi il casco di protezione, altrimenti finisce come in “2001 Odissea nello Spazio”… E poi non solo, è ora di armarti anche tu della tua di ‘luce’, ormai neanche più tanto piccolo Jedi, ad affrontare risposte e punti esclamativi! Tu che assolutamente “non vuoi che ti perfettino, ma che ti vuoi perfettare da solo” (sì anche questa parola esiste). Così nascono le ragioni, le tue ragioni e i tuoi torti, quelle dalla forma di stella alla quale, se aggiungi una punta più lunga, diventa un’affermazione capace di modificare l’espressione del viso. Fino ad una conclusione pacificante per questo lavoro, che vede le domande ormai cresciute e, in un nuovo ‘giardino di sfere di luce’ più grandi e di diverse dimensioni, si sono fatte puntoni e sono diventate ‘rispostone’ e ‘pensieroni’ [...].

Mailé Orsi / ARTALKS / 22-03-2018

[…] Aline Nari colpisce con un nuovo lavoro dedicato alla filosofia con i bambini. […] Perché uno dei grandi pregi dello spettacolo è proprio quello di fare respirare il profumo e l’atmosfera, l’energia, che caratterizzano il lavoro filosofico coi più piccoli, e soprattutto perché tutto, nello spettacolo, riesce a trovare appiglio e a inscriversi in un vissuto e in un’esperienza, avendo facilmente un senso. A ogni segno si attribuisce un significato senza difficoltà. [...] Le immagini, la danza e la musica accompagnano questa evoluzione, con un ritmo posato, ma sempre coerente ed equilibrato come in un respiro […].

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