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LE AVVENTURE DEL SIGNOR QUIXANA (1999)

il Don Chisciotte raccontato ai ragazzi

progetto di Roberto Castello e Paolo Atzori

fuori repertorio

coreografia ed esecuzione Roberto Castello

materiali musicali Daniele Sepe

collaborazione drammaturgica Bruno Stori

progetto e scenografie video Paolo Atzori

realizzazione scene ADL - Andrea Nardi

animazioni 3D e costumi Alessandra Moretti

direzione tecnica e disegno Luci Gianni Pollini

organizzazione e ufficio stampa Ilaria Barontini (1999>2000), Fabrizio Salvetti (2000-2001)

produzione ALDES 1999

con il sostegno di Mibac MINISTERO per i Beni e le Attività Culturali / Dip. Spettacolo, REGIONE TOSCANA

durata 1 ora

“Le avventure del Signor Quixana” è uno spettacolo della durata di circa un’ora, veloce e divertente, rivolto ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni, ma adatto anche ad un pubblico adulto.
E’ un esperimento di racconto coreo/teatrale su più piani: azione dal vivo - che spazia dalla pura danza alla recitazione -, musica, videoproiezioni che accompagnano l’azione dal vivo ed interagiscono con essa, proiezioni di animazioni tridimensionali - ambientate nelle tavole originali di Gustave Doré - scritte videoproiettate.
E’ quindi un progetto multimediale, una ricerca sui meccanismi di interazione fra movimento, suono e immagine che vuole sfruttare appieno le complessità percettive attivate dai sistemi di scenografia virtuale per narrare, e contemporaneamente rappresentare, il viaggio di Don Chisciotte.
Lo spettacolo ha più livelli di lettura, da quello semplicemente narrativo, a quello del gioco video/coreografico, a quello di una lettura metaforica del romanzo come complesso saggio sui meccanismi della volontà, dell’immaginazione e del rapporto con il reale. Per questa ragione è stato presentato con successo sia in matinèe nell'ambito di programmazioni dedicate ai ragazzi, quanto in serale all'interno di normali stagioni teatrali e in rassegne di teatro di sperimentazione.

Premio Danza & Danza stag. '99-2000

Luana Bombardi - Il Resto del Carlino – 03/12/1999

'...Arguto e autoironico lo spettacolo nasce per i ragazzi ed è un assolo dello stesso Castello, che reinventa il patetico eroe Cervantiano attraverso la danza, le luci (di Gianni Pollini) e una suggestiva animazione tridimensionale (di Alessandra Moretti). Ristrettissimo lo spazio scenico: pochi metri delimitati da una struttura a cubo e due schermi ad angolo, in cui sfilano via via i video coi quali Castello interagisce. Il tappeto sonoro, una musica cabarettistica dai toni partenopei, è fornito da Daniele Sepe. [...] Esilarante il video che blobba spot, interviste, show tv, con rapidità crescente, per poi lacerarsi, prendere fuoco e ritrarre il signor Quixana smarrito e sgambettante tra i fumi della esplosione. ...'

Rossella Battisti - L'Unità - 12/12/1999

'...Un'avanguardia che non si mette nel doppiopetto "dell'impegno", perchè anche Castello ama stare tra le righe. E' un impertinente con sentimento, coreografo curioso di altri linguaggi, che infatti mescola in questo suo lavoro in modo inedito: una rilettura cibernetica di Don Chisciotte...'

Danza & Danza - maggio 2000

'...spettacolo che gli vale il premio Danza & Danza di quest'anno [...] è un incisivo, divertente e ricco spettacolo multimediale...'  La giuria: Mario Pasi (presidente), Mario Bedendo, Gigi Cristoforetti, Marinella Guatterini, Francesca Pedroni, Carmela Piccione, Silvia Poletti, Domenico Rigotti, Sergio Trombetta

Francesca Pedroni - Danza & Danza - maggio 2000

'...spettacolo nato come teatro ragazzi, ma estremamente accattivante anche per un pubblico adulto. ...rilegge con acuta e baldanzosa ironia l'immortale Don Chisciotte di Cervantes, spazzando via con numerosi guizzi d'inventiva la visione idealistica e romantica abbinata abitualmente al noto cavaliere. ...  ...Solo in scena per circa un'ora di spettacolo, Castello/Don Chisciotte non risparmia in nulla il suo versatile talento. ...'

Alfrerdo Ferrero - Il Giornale del Piemonte - 02/03/2000

'..."Le avventure del signor Quixana"..., riparte dalla narrazione originaria del romanzo, riassunta per sommi capi e dilatata in alcuni punti secondo una logica del tutto non realistica, e non tiene conto di alcun antecedente ballettistico.  Lo scopo è quello di creare un evento adatto ai ragazzi; in realtà ciò che salta fuori è un momento teatrale ironico e leggero, godibilissimo da qualsiasi pubblico, che fa il Don Chisciotte un eroe archetipo postmoderno, in perenne conflitto con la propria mente allucinata e alla prese con una corporeità burattinesca resa ancora più ridicola dalle frequenti deformazioni cinetiche alla moviola. ...'

Manuela Binaghi - La Repubblica - 25/03/2000

'... l'abilità di questo lavoro risulta nella capacità d'intrecciare parole, gesti e immagini in una reciprocità infinita...'

Aurora Marsotto - Il Sole 24 ORE - 26/03/2000

'...cammeo, antico e contemporaneo, lieve e pungente dove l'ironia si fa danza, parola e immagine. ...'

Claudia Allasia - La Repubblica - 29/03/2000

'...Sul rullo cadenzato del tamburo, la sorpresa dadaista praticata da Castello come metodo spiazzante, ottenuta mischiando balli di sala, mimo, fumetti e video-clip - la sua consueta maniera, insomma, colma di passione e gonfia d'invettiva - cede il campo ad una sobria, inedita gestualità, caratterizzata da torsioni e avvolgimenti, ritmici e robottistici, che rendono corporea la confusione del Cavaliere cervantesco. ... ...Da Enciclopedia a Les Maries de la Tour Eiffel, da Petrouschka alla Creazione del bue bleu, la cifra stilistica di Castello è stata con successo una mistura di comico e sublime, funzionale alla messa in scena di grandi verità e divertenti paradossi.'

Domenico Rigotti - Avvenire - 31/03/2000

'... Una proposta intelligente, curiosa, ricca di idee, dove le nuove tecnologie entrano in campo a 360 gradi e tuttavia sempre piegate ad un uso poetico.... ...Castello con molta bravura, si alterna fra il ruolo di un narratore dalla poco verosimile cadenza napoletana e quello di un signor Quixana tutto vestito di cuoio come un antico cavaliere errante che vivacemente danza sollecitato dalle pungenti musiche di Daniele Sepe. ...'

Nicola Viesti - Corriere del Mezzogiorno - 08/02/2001

'...Roberto Castello è uno dei più interessanti coreografi e danzatori della generazione di mezzo che da anni non smette di sperimentare linguaggi sino ad arrivare quasi all'annullamento del movimento in una rarefazione che spesso sfocia, come nelle ultime opere - vere e proprie installazioni - in una preminenza del concettuale. ... ...Una proposta coraggiosa nella sua complessità, che recupera in emozione e perfezione tecnica. ... (...) le fragorose visioni create al computer da Paolo Atzori. Immagini che cercano, riuscendovi, di instaurare una ininterrotta comunicazione con l'interprete, immerso in un universo digitale multicolore. ... (...) azioni che si mutano in lampi coreografici affascinanti tengono testa allo scorrere delle apparizioni.... (...) con la musica di Daniele Sepe a dare ritmo e sollecitare meraviglia.'

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