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>>> le PROSSIME DATE di IN GIRUM... di R. Castello
 

05/10/19 SiDance Festival, Seoul (KR)
16/11/2019
Théâtre des 13 vents CDN, Montpellier (FR)
21/11/19 Kinani Festival, Maputo (MZ)
08/12/2019
Invito di Sosta, Arezzo (IT)
14-15/12/19 Teatro Bellini, Napoli (IT)
01/02/2020 Teatro Morlacchi, Perugia (IT)

 

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> MBIRA, concerto di musica e danza,
ultima creazione di Roberto Castello

prossime date:25-26-27/10/19 Teatro della Cooperativa, Milano
1-2-3-(4)-9/11/19 Roma - a breve il programma
19/12/2019 Teatro Toselli, Cuneo
21/12/2019 Cantieri Teatrali Koreja, Lecce

 

 

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 > 7/1/2019
Doppio riconoscimento del Premio Ubu 2018 ad ALDES: Premio Speciale al progetto ALDES e Premio Speciale ad Andrea Cosentino. Siamo felici di condividere con spettatori e addetti ai lavori che seguono la nostra attività questi due importanti riconoscimenti.

La motivazione del premio ad ALDES: per il costante lavoro di ricerca coreografica unito alla ricerca di nuovi pubblici e per aver dato vita ad un vivaio di talenti nel campo della danza contemporanea che è divenuto riferimento a livello nazionale e ha saputo creare una cifra artistica riconoscibile, ma non ancorata alla singola poetica di un unico artista.

Per Andrea Cosentino la giuria si è così espressa: Andrea Cosentino, per la sua lunga opera di decostruzione dei linguaggi televisivi attraverso la clownerie, e in particolare per Telemomò, che attraversa i suoi lavori da anni.

La premessa alla base dei risultati è la qualità delle creazioni degli artisti che oggi fanno parte di ALDES e che sono Caterina Basso, Roberto Castello, Marco Chenevier, Andrea Cosentino, Aline Nari, Elena Pisu, Stefano Questorio, Giselda Ranieri, Giacomo Verde e Francesca Zaccaria.

Roberto Castello, al suo terzo riconoscimento da parte del Premio fondato da Franco Quadri (1985 Premio Speciale Ubu con Sosta Palmizi per “Il Cortile”,  2003 Ubu Miglior Spettacolo della stagione nella sezione teatro-danza per “Il migliore dei mondi possibili”) ha così commentato: “Lo considero un premio alla tenacia di tutti gli artisti, gli organizzatori e i tecnici che hanno contribuito a fare sì che ALDES oggi sia quello che è, ma anche alla tenacia di tutti gli autori di danza contemporanea della mia generazione. A metà degli anni '80 siamo partiti letteralmente da zero, in un sistema teatrale che non prevedeva nulla che ci somigliasse e, molto lentamente, siamo riusciti a conquistarci un piccolo spazio, che prima non era mai esistito, fra balletto e prosa. Per riuscirci abbiamo dovuto inventarci tutto a tutti i livelli: estetico, organizzativo, comunicativo. Questo Premio Ubu dimostra che questo spazio oggi è riconosciuto da tutta la critica nazionale. Sono stati tanti infatti in questa edizione i Premi Ubu assegnati ad artisti che, come noi, operano al di fuori delle categorie tradizionali dello spettacolo.
Il nostro principale merito credo sia stato soprattutto quello di non avere mai smesso di combattere per un teatro senza distinzioni di genere, un teatro d'arte che cerchi sempre di anteporre la ricerca del senso a quella del consenso.”

Andrea Cosentino, nel ritirare il Premio ha detto: “Per quanto riguarda Telemomò, la mia televisione autarchica a filiera corta, devo confessare che la mia vera ambizione era vincere un Telegatto. E poi c'è il clown, quello che nasce nel circo equestre per cadere da cavallo; il mio tentativo è da sempre stato quello di essere incapace, osceno, fuori posto, sghembo, in sintesi inadeguato alla scena.
Ecco, ricevere un premio Ubu, dopo tanti anni di questa mia personale ricerca dell'antiteatralità, mi fa pensare che da qualche parte devo avere sbagliato.”