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>>> le PROSSIME DATE di IN GIRUM... di R. Castello
 

05/10/19 SiDance Festival, Seoul (KR)
16/11/2019
Théâtre des 13 vents CDN, Montpellier (FR)
21/11/19 Kinani Festival, Maputo (MZ)
08/12/2019
Invito di Sosta, Arezzo (IT)
14-15/12/19 Teatro Bellini, Napoli (IT)
01/02/2020 Teatro Morlacchi, Perugia (IT)

 

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> il 25-26-27/10/19 al Teatro della Cooperativa, Milano

debutto milanese di:
 MBIRA, concerto di musica e danza,
ultima creazione di Roberto Castello

prossime date:19/12/2019 Teatro Toselli, Cuneo
21/12/2019 Cantieri Teatrali Koreja, Lecce 

 

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>>>  martedì 17 settembre h17.00 / Sala Maria Eletta Martini (via Sant'Andrea 33), Lucca:
"DIALOGHI SULLA RICCHEZZA - un confronto aperto sui desideri che muovono le nostre scelte"
L’incontro preannuncia La Festa del Presente 2019 che si terrà il 6 ottobre presso l’Agorà di Lucca ed è l'evento di apertura del Festival Economia e Spiritualità

"Si contano ancora molti modi di pensare la ricchezza che spesso sono impliciti, non si manifestano, impregnano fortemente di sé il modo di vivere di tante persone ma non si esprimono nei loro pensieri e nelle loro parole.
Ancora, per molti aspetti, ricchezza è associata a denaro, reddito, ampia disponibilità di beni, patrimonio...
In questa sequenza tali espressioni ci conducono ad altre: aumentare i prodotti, calcolare i profitti, spingere i guadagni...
Se mettiamo in discussione il primo di questi termini, il denaro, ogni altra espressione può acquisire significati diversi. Allora possiamo pensare la ricchezza senza il denaro? La ricchezza diversa dal denaro? Possiamo, e pensiamo sia doveroso farlo, discutere il modello economico in cui siamo immersi, discutere il ruolo del mercato nell'organizzazione della vita sociale, discutere la responsabilità personale e la responsabilità politica.
Intendiamo porre questa riflessione, porre le domande, discutere le parole-chiave, intrecciare le riflessioni e combinare le aspettative e i desideri. Scegliamo la forma del colloquio per individuare quali sono le spinte, quelle più diffuse ma anche quelle più rare ma significative, al muoversi nel nostro tempo. Intendiamo darci uno spazio per ripensare la ricchezza e continuare a rendere possibile un dialogo, un colloquio, una conversazione aperta e libera sulla ricchezza.

Lo facciamo dopo l'incontro del 22 maggio e prima del 6 ottobre quando con la Festa del presente vivremo la ricchezza dell'incontro, del dono , della gratuità."

I. Vietina
 

Relatori:
SERGIO ARDIS Medico
GIUSEPPE CONTI Ordinario di storia economica
FRANCESCO GESUALDI Saggista
FABIO MASI Operatore culturale
CLAUDIO SARAGOSA Architetto urbanista

 
Saluti istituzionali:
ILARIA VIETINA Assessora del comune di Lucca con delega a: politiche formative, alle politiche di genere e alla continuità della memoria storica

 
Introduce:
FRANCESCO POGGI Storico del pensiero economico, codirettore Festival Economia e Spiritualità

 
Modera:
ROBERTO CASTELLO Artista, direttore artistico di ALDES

 
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> ENTRATA LIBERA <
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EVENTO FB >>> link
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"Dialoghi sulla Ricchezza" è organizzato in collaborazione tra Comune di Lucca, Festival Economia e Spiritualità, ALDES / SPAM! Rete per le arti contemporanee

 
INFO

info@lafestadelpresente.it
T. 3483213503 - 3483213504
www.lafestadelpresente.it
https://economiaespiritualita.it/
www.spamweb.it
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volantino f/r (PDF) > link

 

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 > 7/1/2019
Doppio riconoscimento del Premio Ubu 2018 ad ALDES: Premio Speciale al progetto ALDES e Premio Speciale ad Andrea Cosentino. Siamo felici di condividere con spettatori e addetti ai lavori che seguono la nostra attività questi due importanti riconoscimenti.

La motivazione del premio ad ALDES: per il costante lavoro di ricerca coreografica unito alla ricerca di nuovi pubblici e per aver dato vita ad un vivaio di talenti nel campo della danza contemporanea che è divenuto riferimento a livello nazionale e ha saputo creare una cifra artistica riconoscibile, ma non ancorata alla singola poetica di un unico artista.

Per Andrea Cosentino la giuria si è così espressa: Andrea Cosentino, per la sua lunga opera di decostruzione dei linguaggi televisivi attraverso la clownerie, e in particolare per Telemomò, che attraversa i suoi lavori da anni.

La premessa alla base dei risultati è la qualità delle creazioni degli artisti che oggi fanno parte di ALDES e che sono Caterina Basso, Roberto Castello, Marco Chenevier, Andrea Cosentino, Aline Nari, Elena Pisu, Stefano Questorio, Giselda Ranieri, Giacomo Verde e Francesca Zaccaria.

Roberto Castello, al suo terzo riconoscimento da parte del Premio fondato da Franco Quadri (1985 Premio Speciale Ubu con Sosta Palmizi per “Il Cortile”,  2003 Ubu Miglior Spettacolo della stagione nella sezione teatro-danza per “Il migliore dei mondi possibili”) ha così commentato: “Lo considero un premio alla tenacia di tutti gli artisti, gli organizzatori e i tecnici che hanno contribuito a fare sì che ALDES oggi sia quello che è, ma anche alla tenacia di tutti gli autori di danza contemporanea della mia generazione. A metà degli anni '80 siamo partiti letteralmente da zero, in un sistema teatrale che non prevedeva nulla che ci somigliasse e, molto lentamente, siamo riusciti a conquistarci un piccolo spazio, che prima non era mai esistito, fra balletto e prosa. Per riuscirci abbiamo dovuto inventarci tutto a tutti i livelli: estetico, organizzativo, comunicativo. Questo Premio Ubu dimostra che questo spazio oggi è riconosciuto da tutta la critica nazionale. Sono stati tanti infatti in questa edizione i Premi Ubu assegnati ad artisti che, come noi, operano al di fuori delle categorie tradizionali dello spettacolo.
Il nostro principale merito credo sia stato soprattutto quello di non avere mai smesso di combattere per un teatro senza distinzioni di genere, un teatro d'arte che cerchi sempre di anteporre la ricerca del senso a quella del consenso.”

Andrea Cosentino, nel ritirare il Premio ha detto: “Per quanto riguarda Telemomò, la mia televisione autarchica a filiera corta, devo confessare che la mia vera ambizione era vincere un Telegatto. E poi c'è il clown, quello che nasce nel circo equestre per cadere da cavallo; il mio tentativo è da sempre stato quello di essere incapace, osceno, fuori posto, sghembo, in sintesi inadeguato alla scena.
Ecco, ricevere un premio Ubu, dopo tanti anni di questa mia personale ricerca dell'antiteatralità, mi fa pensare che da qualche parte devo avere sbagliato.”