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>>> L'11 e 12 luglio PRIMA ROMANA di:
ALFA - appunti sulla questione maschile

al teatro India / Il teatro che danza


il nuovo spettacolo di Roberto Castello

in collaborazione con ALESSANDRA MORETTI, MARIANO NIEDDU, ILENIA ROMANO, FRANCESCA ZACCARIA
e con la riflessiva collaborazione di ANDREA COSENTINO, CARLOTTA COSSUTTA, GIACOMO VERDE, STEFANO QUESTORIO

interpreti ROBERTO CASTELLO, ALESSANDRA MORETTI, MARIANO NIEDDU, ILENIA ROMANO, FRANCESCA ZACCARIA
testi, coreografie e musiche ROBERTO CASTELLO
scene DANIELE SPISA
consulenza musicale MARCO ZANOTTI
realizzazione scena PAOLO MORELLI
realizzazione costumi CSILLA EVINGER
fonica MICHELE GIUNTA
tecnica DIEGO CINELLI
produzione ALDES, con il sostegno dell’Associazione Dello Scompiglio
un ringraziamento a Danila Blasi

ALFA è uno spettacolo in cui, all'interno di un impianto scenografico tradizionale, parola, danza e musica live si integrano in una forma drammaturgica tanto semplice quanto inconsueta, che in definitiva potrebbe forse semplicemente essere definita teatrale.
Tema del lavoro è l'identità maschile e la sua costruzione, o meglio una riflessione sul potere e sull'educazione di chi si suppone sarà destinato ad occupare un ruolo dominante, una dinamica in cui le figure femminili, a ben guardare, hanno forse una funzione tutt'altro che marginale.

Guardandosi intorno viene spontaneo pensare che essere un ultra cinquantenne maschio eterosessuale bianco europeo, di religione cristiana, ragionevolmente sano, sportivo, istruito, con prole sana e adulta, professionalmente piuttosto realizzato e senza eccessivi problemi economici, non sia esattamente una condizione svantaggiata, soprattutto se si considera la quantità di rotture di coglioni, discriminazioni, vessazioni e violenze che rischiano, e spesso subiscono, ad opera della mia categoria sociale tutti quelli che non corrispondono anche solo ad uno dei requisiti di cui sopra.
Ma corrispondere ad uno standard esclusivo comporta appunto il corrispondere ad uno standard – il che per definizione è una condizione innaturale. Insomma, almeno per quanto mi riguarda, l'essere riuscito ad essere un maschio eterosessuale bianco europeo, di religione cristiana, ragionevolmente sano, sportivo, istruito, con prole sana e adulta, professionalmente piuttosto realizzato e senza eccessivi problemi economici è il frutto di un processo spontaneo e naturale quanto quello della riduzione del piede delle concubine cinesi del IXX secolo. Nutro insomma il sospetto di avere imparato col tempo, ed un paziente autoapprendimento, a sembrare qualcosa di diverso da me stesso in modo talmente convincente, da non accorgermene praticamente più neppure io.
” 
(estratto dal testo di scena)

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>>> il 1° giugno alla Sala Squarzina / Teatro Argentina, Roma, verrà proiettato in prima nazionale:
“Danze nel presente. Roberto Castello 1993-2013”
documentario di Graziano Graziani e Ilaria Scarpa


 Presenta la serata Christian Raimo (giornalista di "Internazionale"). Modera il dibattito che seguirà la proiezione Gaia Clotilde Chernetich (ricercatrice e redattrice di Teatro e Critica) alla presenza di Roberto Castello e Graziano Graziani.

 

COMUNICATO STAMPA scaricabile (.doc)
foto scaricabile (Paolo Rapalino 1995)

“Danze nel presente, Roberto castello 1993-2013″  è un documentario di Graziano Graziani e Ilaria Scarpa.

«“Ironia” è un termine scivoloso» afferma il coreografo Roberto Castello, eppure – o forse proprio per questo – si tratta di una delle parole chiave del suo lavoro. In seguito all’uscita dal gruppo dei Sosta Palmizi, avvenuta nel 1990, Castello ha sviluppato una ricerca coreografica che, ai suoi esordi, ha innanzitutto cercato un dialogo con i temi e i formati della danza moderna – quella che lui stesso definisce “delle origini” – per interrogarne gli assunti filosofici e il modo in cui questi si sono trasformati, nel tempo attuale, in disincanto e disillusione. Ecco dunque altre due delle parole chiave che attraversano il documentario realizzato da Graziano Graziani e Ilaria Scarpa.

Quello che il film ci restituisce è la ricostruzione di un percorso artistico che fa della composizione coreografica e di tutte le sue possibili declinazioni un nucleo sempre pronto a essere messo in discussione nei formati in cui viene proposta e anche nei formati in cui viene fruita, in teatro, in strada, in video e anche in televisione.

Uno dei fili conduttori della ricerca di Roberto Castello e dei suoi collaboratori esprime la differenza che sussiste tra l’adeguarsi e l’aderire, tra il rientrare in un percorso già tracciato da altri e l’adesione a una determinata visione del mondo che si mantiene aperta a proposte, variazioni e inversioni di rotta.
Intervistato nel documentario a più riprese, il critico teatrale Massimo Marino sostiene che Castello si rapporti coi propri danzatori quasi come se essi fossero degli “organismi partecipati”, ovvero corpi e menti capaci di mettere a frutto la propria visione del mondo in seno a un lavoro che fa della diversità e della condivisione un valore assoluto. In linea con questo approccio, anche la stessa definizione della nozione “danza” che Castello ci fornisce nel corso del documentario è estesa fino a includere per esempio anche la fotografia poiché: «”Danza” è tutto ciò che attiene alle rappresentazioni del corpo umano».

Il suo lavoro, che dal 2008 abita nello spazio di SPAM! rete per le arti contemporanee in provincia di Lucca, è frutto di una creatività che si distingue attraverso il suo essere “zona franca”: uno spazio del possibile che va costantemente conquistato. A condividere questa missione, intorno a ALDES hanno gravitato e gravitano alcuni tra i più interessanti artisti della scena nazionale: Irene Russolillo, Giselda Ranieri, Francesca Zaccaria, Giorgia Nardin, Caterina Basso, Francesca Foscarini, Aline Nari e Davide Frangioni, Giacomo Verde, Ambra Senatore, Stefano Questorio, Claudia Caldarano, Silvia Alfei, Massimiliano Barachini e il trio foscarini:nardin:dagostin.
Il documentario di Graziano Graziani consente di viaggiare dentro questo mondo attraverso interviste, conversazioni e numerosi estratti video tratti dagli spettacoli e dalle prove. Si tratta di un modo accessibile e allo stesso tempo accurato per entrare nel vivo dell’universo di una delle più importanti realtà della danza contemporanea italiana a cavallo tra la fine del Novecento e gli anni Duemila.

By Gaia Clotilde Chernetich
22 marzo 2017

 

http://www.teatrodiroma.net/doc/4938/danze-nel-presente-roberto-castello-1993-2013/


EVENTO FB >>>
https://www.facebook.com/ALDESdanza/videos/913783498762172/?pnref=story

video promo 1): https://www.facebook.com/ALDESdanza/videos/873504212790101/?fref=mentions

video promo 2): https://www.facebook.com/ALDESdanza/videos/909795829160939/?fref=mentions


> chi non ha potuto essere presente alla proiezione, può visionare i vari capitoli del documentario alla pagina di Teatro e Critica dedicata >>> LINK

 

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    >>> SEGNALAZIONE PROSSIME DATE di:
ALFA - appunti sulla questione maschile

(DEBUTTO ROMANO)

11-12 luglio 2017
Teatro India, Roma (IT)

di ROBERTO CASTELLO
in collaborazione con ALESSANDRA MORETTI, MARIANO NIEDDU, ILENIA ROMANO, FRANCESCA ZACCARIA